panorami delle vigne in champagne
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La champagne è una regione che evoca tante immagini iconiche, e soprattutto tanta curiosità per chi ama lo champagne come noi.

Bisogna viverla per quella che è, senza mitizzarla, godendo 

  • dei piccoli vigneron passeggiando tra le loro vigne
  • delle chiacchiere con chi lavora in cantina degustando i frutti del suo lavoro
  • della passeggiata per gli “champs elysée” delle grandi Maison a Epernay 
  • della visita alle cattedrali patrimonio dell’ UNESCO che sicuramente vi lasceranno a bocca aperta.

Abbiamo scelto il ponte del 25 aprile partendo il venerdì per avere più tempo visto che molti produttori sono chiusi di domenica , 

Bezannes  scelta come base per la sua posizione strategica, fuori dalla confusione.

L’hotel prenotato dotato di grande parcheggio custodito  con camere ampie per gli standard francesi, pulite, e dotate di tutti i confort.

Abbiamo scelto di visitare piccoli vigneron , cominciando  sabato 22 aprile, da Olivier pere et fils a Trelou sur Marne dove abbiamo fatto una degustazione privata e fatto i primi acquisti.

Non è stato possibile visitare la cantina ma solo fare degustazione nella sala del loro punto vendita. Eravamo solo noi e siamo stati seguiti da una dipendente, una degustazione un po’ impersonale ma grazie ai loro champagne soddisfacente.

Le etichette degustate sono state tre:

  • Cuvée Aparté 100% pinot noir 
  • Millésime Brut 2015 50% PN, 25% CH, 25% Meunier
  • Tradition Brut 80% Meunier, 10% PN, 10% CH

Abbiamo acquistato tutte e tre le etichette.

Terminata la visita ci siamo spostati ad Epernay per una pausa pranzo e una passeggiata nella sua avenue de Champagne.

Avenue champagne
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L’avenue può sembrare solo una trovata turistica, in realtà è una bella esperienza. Poter osservare i meravigliosi palazzi delle più grandi maison, entrare a curiosare e godere di qualche calice è assolutamente da fare.

Il secondo vigneron prenotato era A.D. Coutelas a Dizy dal 1809. Dopo una visita guidata alle loro cantine ci hanno fatto accomodare nella sala degustazione ed abbiamo fatto un viaggio, attraverso i calici, nella loro produzione:

  • Origin 40% Chardonnay, 30% Meunier, 30% Pinot Noir
  • Eloge Premier Cru 100% CH
  • Vintage 2015 Vielle vignes 50% PN, 50% CH vigne di 60 anni

Non hanno trasmesso grandi emozioni quello che più ci è piaciuto del quale ci siamo portati a casa un paio di bottiglie è stato il Vintage.

visite a Coutelas e Olivier
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Al pomeriggio avevamo in agenda Gaston Chiquet ma trovandolo chiuso, abbiamo optato per un giro a Hauteville per fare un giro in questo paesino parte fondamentale, con la sua abbazia, della storia dello Champagne.

Il paese in sé un po’ come tutti quelli della regione, a parte Epernay, ha poco da visitare l’abbazia dove nasce la storia dell’abate  Dom Perignon, ed una terrazza panoramica sulle vigne intorno al paese, ma una visita per i cultori dello champagne va fatta. Lungo la strada si possono incontrare le vigne di divese maison importanti come Moet & Chandon.

Scorci di hautvillers
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Rientrati in hotel, attraverso vigneti e villaggi ci siamo preparati per la cena a Reims al Sacre Burger, locale storico e conosciuto per essere frequentato da molti produttori con una interessante carta di bollicine. Con un hamburger ed una bella bottiglia, consigliata dal sommelier, di Cazè-Thibaut 100% Meunier abbiamo concluso la giornata.

La domenica  mattina 23 aprile, siamo riusciti a prendere appuntamento a Troissy da Hervé Mathelin, a mio giudizio la migliore scoperta della vacanza, dove abbiamo fatto una bellissima degustazione in compagnia della preparatissima e accogliente  padrona di casa. La cosa più complessa di questa degustazione è stata scegliere quello preferito, impossibile.

Anche in questo caso non abbiamo fatto visite alla cantina, in Francia non è una pratica consolidata, ma siamo stati accolti nella loro sala degustazione molto accogliente.

Abbiamo fatto una lunga, dettagliata e piacevole degustazione. 

  • Cuvée Première 80% Meunier 20% PN
  • Cuvée Privilège 95% CH 5% PN
  • Cuvée Exaltante 50%PN, 40% Meunier, 10% CH
  • Cuvée Hupomone 70% PN, 30% CH
  • Cuvée Ample 100% Meunier 

Nonostante la grande passione per il Meunier forse quest’ultimo è stato il meno coinvolgente.

Questo vigneron è stata la scoperta più bella della gita in Champagne.

Faro Verzeny
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Non essendo la domenica una giornata di cantine aperte il resto della giornata l’abbiamo passato girando in macchina, tra uno scroscio e l’altro di pioggia, alla scoperta dei mitici vigneti di Verzannay.

Il suo faro, Rilly la montagne, Trepail, tornando  ad Epernay per cenare a La Banque un locale storico situato in una vecchia banca un locale con una ottima carta vini ed una buona proposta di piatti. Divertenti anche se un po’ inquietanti i bagni che si trovano nel vecchio caveau della banca.

Piatti francesi
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L’ultimo giorno in champagne, lunedì  24 aprile, è stato memorabile con la visita delle cantine Ruinart a Reims un capolavoro. Fino a che non scendi per quelle scale infinite non puoi nemmeno immaginare cosa siano  le cattedrali di Reims. Se si decide di andare a visitare questa regione non si può non prenotare una visita ad una delle cattedrali di Reims, sarà un’esperienza da brividi che ricorderete per tutta la vita.

Abbiamo poi proseguito con visite, degustazioni e acquisti da Champagne Dumenil che non ci ha subito conquistato ma bevuto a casa mi ha fatta ricredere, anche se non rimane tra i migliori, Gaston Chiquet che avevamo trovato chiuso il sabato, per terminare con Patrick Soutiran è stato un altro vigneron che ci ha stregato, i suoi blanc de noir sono assolutamente da portare a casa.

degustazione Mathelin, Ruinart, Soutiran e Chichet
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Abbiamo concluso la giornata e vacanza con una cena al bistrot Le Boulingrin

Il rientro pianificato nella mattinata del 25 aprile per non trovare troppo traffico al traforo anche se un’oretta in periodi festivi è da mettere in contro.

Crayer Ruinart
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