Loira e Bretagna in libertà.

I viaggi vacanza in macchina hanno sempre il loro fascino, rendono più liberi, ci si può muovere quando e dove si vuole grazie all’indipendenza che la macchina regala.
Così abbiamo pensato di pianificare Loira e Bretagna proprio così..
12 giorni alla scoperta di queste due regioni francesi tra castelli, vigne e scogliere.

La Loira ed i suoi magici castelli.

La Loira è stata pianificata in andata per visitare i castelli ed al ritorno per dedicarci ai produttori vitivinicoli oltre che per spezzare il viaggio verso la Bretagna

Dopo una notte di riposo, visto i 737 km di macchina, a Sancerre ci siamo dedicati ai primi due castelli.

Castello di Chambord
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Il castello di Chambord

Chambord sicuramente è il più maestoso dei Castelli, un capolavoro del rinascimento.

I lavori di costruzione iniziati nel 1519 per dare vita ad un casino di caccia trasformandosi in uno dei progetti più costosi ed ambiti di un re francese con 440 camere, 365 camini e 84 scalinate.
La scala a doppia spirale progettata dal Leonardo da Vinci che conduce al tetto dal quale si ha una vista meravigliosa sui giardini e sulle cupole, torrette e camini del castello.

Il Castello di Chenonceau

Chenonceau caratterizzato dai suoi meravigliosi archi sul fiume Cher che rendono questo castello romantico.

La sua struttura architettonica elegante ed i giardini raffinati trasmettono lo sfarzo del tempo passato.

Il pezzo forte di questo castello è la Grande Gallerie lunga 60 metri e resa luminosissima dai suoi finestroni affacciati sul fiume.

Castello di Chenonceau
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Ad Amboise è presente un altro famoso castello che abbiamo deciso di non visitare per dedicarci a passeggiare per i vicoli del paesino.

La giornata, dopo 230 km, è terminata a Tours una cittadina molto elegante e viva, passeggiare nella sua parte medioevale è molto bello.

Castello di Azay le Rideau

La scoperta dei castelli della Loria è proseguita il giorno dopo con la visita a Azay le Rideau Costruito all’inizio del XVI su di un’isola naturale del fiume Indre.
A mio giudizio il più bello perché a “misura d’uomo” raccolto romantico con le sue tante torrette di tetti in ardesia ed i suoi meravigliosi giardini all’inglese.

Passeggiare nei suoi giardini osservando il castello da fuori riporta indietro nel tempo.

Lo scalone della loggia che si affaccia sul cortile è un capolavoro in stile italiano, con i simboli araldici di Francesco I e la regina Claudia salamandre ed ermellini, tra i pezzi più belli del castello.

vista Castello
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La giornata è continuata raggiungendo Chinon un paesino molto grazioso dominato dalla fortezza medioevale sotto la quale si sviluppa il quartiere medievale fatto di vicoli con case in tufo bianco e tetti in ardesia.

Qui si dice che Giovanna d’Arco incontrò per la prima volta il re nel 1429.

Chinon è anche una delle principali zone vinicole della Loira, in quanto su entrambe le sponde del fiume Vienne si estendono i vigneti di Cabernet Franc con la denominazione Chinon AOC.
Una passeggiata e una degustazione dei suoi vini va programmata.

L’abbazia Royal Fontevraud.

Finita la passeggiata a Chinon ci siamo diretti ad Abbey Royal Fontevraud del XII secolo un complesso davvero interessante il suo pezzo forte è la chiesa maestosa, per le sue alte colonne e cupole romaniche, ma allo stesso semplice che custodisce le tombe di quattro Plantageneti: Enrico II, re d’Inghilterra dal 1154 al 1189, sua moglie Eleonora d’Aquitania il loro
figlio Riccardo Cuor di Leone e la moglie di suo fratello Giovanni, Isabella d’Angouleme.
Sul chiostro si affacciano i dormitori, i laboratori, le sale di preghiera e un meraviglioso refettorio mentre all’esterno si estendono i giardini in stile medievale.
Ultima tappa della giornata un salto al villaggio dei trogloditi a Turquant, dove ci siamo concessi un aperitivo, con sosta al belvedere di Candes-Saint-Martin sulla confluenza della Loira e della Vienne.

Abbazia
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La sera abbiamo concluso la passeggiata a Saumur nella città vecchia dominata dal bellissimo castello del 1200.

La Bretagna ed il fascino senza tempo.

Dopo due giorni pieni in Loira ci siamo spostati in Bretagna, regione che ha letteralmente rapito il mio cuore. con sosta lungo la strada a Rennes per spezzare il viaggio di 250 km.
Rennes è una cittadina rispetto agli altri paesi visitati, ma sempre a misura d’uomo, pulita ordinata ed elegante.

Peccato per il tempo piovoso che non ci ha fatto godere appieno della passeggiata ma comunque siamo riusciti a vedere tutte le parti più interessanti come il parlamento bretone e la cattedrale di Saint Pierre.

Dinan.

Dopo la sosta abbiamo proseguito per Dinan dove abbiamo fatto base per due giorni.
Cosa dire di Dinan ? Che non sarei più andata via passeggiare nel suo porto ruba il cuore, sembra di tornare indietro nel tempo e di poter vedere spuntare dietro ogni angolo qualche pittore.
La sua Rue du Jerzual via di collegamento al porto è una bomboniera,nonostante la sua ripidità che rende discesa e salita faticose ne vale la pena, anche perchè la zona del porto è la più suggestiva.

Il porto di Dinan
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Un’incursione in Normandia, la magia di Mont Saint Michel

Per il secondo giorno in Bretagna ci siamo spostati sulla costa facendo un’incursione in Normandia a Mont Saint Michel anche se si reputano bretoni è territorio Normanno.
Il fascino di Mont Saint Michel è rimasto intatto nel tempo il panorama che lo circonda all’esterno delle mura e l’atmosfera all’interno delle mura rendono questo luogo magico e speciale. Il giro dell’abbazia cuore pulsante dell’isola non può mancare la vista da lassù è unica. Purtroppo ad agosto c’è davvero una marea di gente ma se si arriva presto si riesce a visitare ancora bene il paese.

Vista del borgo da lontano
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Cancale il paradiso delle ostriche

Dalla Normandia siamo rientrati in Bretagna per fare sosta a Cancale, un minuscolo paesino costiero famosissimo per i suoi allevamenti di ostriche.

Un passaggio qui per gli amanti delle ostriche è da fare, al mercatino Marché aux Huîtres, con le sue bancarelle raggruppate vicino al faro di Pointe des Crolles, si trovano i pescatori che sgusciano al momento le ostriche e le servono su di un vassoio, anche con la bottiglia di vino per chi la vuole. Si trovano ostriche per tutti i gusti e portafogli.
Ci sono tavoli da picnic dove sedersi e godersi le proprie ostriche, oppure seduti in spiaggia  dove vengono buttati tutti i gusci rendendo questa spiaggia molto originale avendo al posto della sabbia una montagna di gusci.
Agli appassionati, grazie alla varietà di scelta e costo ed il luogo sembrerà un paradiso.

mercato di ostriche
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Finita la scorpacciata abbiamo fatto tappa a Saint Malò
La cittadina della Bretagna dove ci sono le maree più alte della regione, circondata da possenti mura risalenti al XII secolo, ha il fascino della città portuale. La passeggiata sui suoi imponenti bastioni è davvero bella poi il fascino dei piccoli paesi bretoni è tutta altra cosa.

Il sentiero dei doganieri

La scoperta della Bretagna è proseguita verso Perros per percorrere il sentiero dei doganieri, lungo 9 km sulla famosa costa di granito rosa. Una passeggiata memorabile, un facile sentiero percorribile da tutti, e se troppo lungo si può optare anche per un pezzo solo grazie a diversi parcheggi lungo il percorso stesso.
La sera siamo rimasti a Perros un piccolo paese costiero senza nulla di particolare ma affascinante lo stesso.

Panorama del sentiero
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La penisola di Crozon.

Il giorno dopo abbiamo proseguito per il giro della Bretagna dirigendoci verso la Penisola Crozon la parte più ad ovest della Francia, una zona ricca di scogliere e paesaggi selvaggi con panorami mozzafiato se c’è il bel tempo. Abbiamo fatto soste a Crozon, cape de la Chèvre, Morgat, la plage de Morgat, Camaret sur mer, Pointe de Pen-Hir.
La giornata l’abbiamo conclusa dopo 230 km a Quimper una cittadina davvero bella, con case a graticcio e viuzze acciottolate. Suggestiva la sua cattedrale. Ne abbiamo approfittato per fare una passeggiata serale e poi al mattino del giorno dopo prima di proseguire per Cocnarneau.

scorci della penisola
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Concarneau famosa per il suo riparato porto per la pesca a strascico dove vengono scaricate tonnellate di tonno.

Davanti al porto sorge la città antica protetta da bellissime mura medievali in parte percorribili. La Ville Close è pittoresca con i suoi vicoli e piazzette e molto frequentata essendo tra le mete più popolari della Bretagna.

Port Aven il paradiso dei pittori.

Da qui ci siamo spostati a Pont Aven un borgo raccolto al fondo di un’insenatura boscosa,uno dei villaggi più graziosi della Bretagna.

Nel corso del XIX secolo questo piccolo porto venne portato agli onori di cronaca dai Gauguin e Bernard che si stabilirono qui creando una comunità di artisti che con i loro dipinti fecero conoscere le bellezze del borgo

Sulla strada verso Quiberon e Vannes ci siamo fermati a Carnac per visitare il parco dei monoliti, tra i più famosi dopo Stonehenge l’ Alignement de Kermario.
La sera abbiamo dormito a Vannes dove abbiamo avuto la fortuna di vedere lo spettacolo Bretone con la sfilata di tutte le province bretoni.

La penisola di Quiberon.

Il giorno successivo siamo partiti alla scoperta della penisola di Quiberon con una bella passeggiata e gita in macchina percorrendo entrambe le coste. Notevole la costa ovest della penisola più selvaggia con scogliere spettacolari.

Scorci della penisola
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La visita della Bretagna si è conclusa con il tour di Vannes sia serale che diurno una città molto affascinante.
Dopo aver passeggiato in lungo ed in largo per la città ci siamo rimessi in macchina direzione Loira, cominciando così il rientro verso l’Italia e la fine delle nostre vacanze.

La Loira del vino

Arrivati nel primo pomeriggio da Chateau Soucherie abbiamo preso possesso della nostra camera per poi fare una visita della cantina con degustazione, vuoi conoscere i loro vini?

La sera a cena ci siamo spostati a Chalonnes sur Loire raro trovare paesini della Loira degni di nota.

Il giorno dopo il viaggio di rientro è proseguito verso Vouvray dove avevamo prenotato la visita da Marc Bredif  una meravigliosa cantina  interamente scavata nella collina. Curiosi di saperne un po’ di più?
Al pomeriggio la scoperta delle cantine del luogo si è spostata da Clos Naudin Foreau,

Un simpaticissimo produttore che parlava solo francese con il quale abbiamo fatto una degustazione di ben due ore direttamente in cantina tra le botti
La vacanza si è conclusa il 19 agosto con la visita di due grandi produttori a Pouilly fumè
Chateau de Tracy
Domaine Pinard produttore ottimi i suoi pinot noir.
La giornata è terminata con una bella passeggiata a Sancerre.

 

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