Una camminata fantastica per i suoi panorami, che per sempre mi rimarrà nella memoria, ma vista la sua lunghezza di diciotto chilometri, e alcuni passaggi nei quali fare particolarmente attenzione, è indicata a chi ha un minimo di preparazione fisica.

Panorama del Sassopiatto e Sassolungo
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Si può fare in senso antiorario partendo dal passo Sella oppure in senso orario, come abbiamo fatto, noi partendo dal Col Rodella. La lunghezza e le tempistiche, sei ore circa, sono le stesse.

Partenza del sentiero del re
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Si parte al mattino presto, vista la lunghezza del giro, da Campitello con la funivia che sale al Col Rodella arrivati in cima si prosegue verso sinistra raggiungendo il rifugio Federico Augusto da dove parte il sentiero numero 557 dedicato proprio al re Sassone, assiduo frequentatore della zona, che collega il Passo Sella con l’Alpe di Siusi.

Rifugio Pertini e vista a valle
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Sentiero per rifugio Sassopiatto
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Da qui su di un sentiero quasi tutto pianeggiante si raggiunge prima il rifugio Sandro Pertini, e poi dopo un paio di ore di camminata il rifugio Sasso Piatto a 2300 mt dove abbiamo fatto una breve sosta per goderci una tisana al sambuco davvero buona. Il panorama lungo tutto il tragitto sotto il Sasso Piatto è davvero strepitoso a destra le ripide pareti della montagna a sinistra i pascoli che si estendono a perdita d’occhio.

Il panorama dell'Alpe di Siusi
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Abbiamo proseguito lungo una discesa, abbastanza ripida, fino al bivio con il sentiero 527 che porta al Piz da Uridl lungo la passeggiata si apre la valle dell’Alpe di Siusi e sullo sfondo l’inconfondibile profilo del massiccio dello Sciliar.

Panorama Sciliar
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Le imponenti pareti
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Al bivio si prosegue verso destra ed il sentiero, seguendo la costa del Sasso Piatto, scende lungo l’impluvio occidentale del Sassolungo per risalire la gola, fino al bivio del rifugio Venezia che si lascia sulla destra proseguendo lungo il 526, attraversandola per arrivare sulla costa opposta. Qui il sentiero è ripido roccioso e stretto, bisogna percorrerlo con attenzione, diventa anche abbastanza faticoso lungo i pendii del Sassolungo in parte stretti, molto franosi, con pezzi innevati. Vicinissimi alle imponenti pareti è sicuramente emozionante, ci si fermerebbe continuamente a scattare foto, ma abbastanza impegnativo anche perché si hanno sulle gambe già quattro ore di camminata.

Sentiero zona bivio rifugio Venezia
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i saliscendi lungo i pendii del sassolungo
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Sentiero verso il rifugio Comici
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Dopo questo saliscendi lungo la costa del Sassolungo si raggiunge la sella erbosa del Piz Cialunonch da dove si risale un pendio, tra labirinti di massi, per giungere al rifugio Comici dopo circa un’oretta.

Panorama dal rifugio Comici
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Dal rifugio Comici sempre seguendo il sentiero 526, attraverso pascoli e bei boschi di pino cembro, si arriva alla città dei sassi del Passo Sella con la Marmolada di sfondo. Da qui inizia il rientro al Col Rodella, che personalmente ho trovato faticoso avendo tante ore di camminata sulle gambe. Arrivati al rifugio Salei con una seggiovia siamo risaliti al Col Rodella e tornati a valle dopo sette ore, con pause foto incluse, e 18,40 km di camminata. Giornata meravigliosa anche se faticosa.

Stanchi ma felici all'arrivo
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report camminata
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